LA FILOSOFIA..

La parola “giardino” non coincide quasi mai con la parola “natura”!
Un giardino è sempre “natura addomesticata”…

Giusto Utens – Colle Salvetti

…è per questo motivo che sono fermamente convita che la progettazione degli spazi aperti, e di quelli a verde in particolare, richieda una grande passione, ma soprattutto grande competenza e conoscenza di tutti quegli aspetti che concorrono a trasformare uno spazio aperto, indistinto, in un giardino. Si tratta di una progettazione complessa che necessita, prima di tutto, di una profonda conoscenza della “materia vegetale”, ma non solo. Uno spazio verde, qualsiasi siano le sue dimensioni, può diventare un giardino solo nel momento in cui si riesce ad ottenere una perfetta sinergia fra le sue componenti architettoniche (esistenti o di nuova realizzazione) e la “materia vegetale”, in un continuo dialogo  fra architettura e natura.

fondamentale è “lo sguardo” sui luoghi!

Ogni luogo è un luogo a se, differente, singolare e personale; può essere ricco di ricordi e trasformarlo diviene un’operazione che richiede sensibilità nei confronti dello “spirito del luogo”, ma anche della vegetazione esistente da tutelare e valorizzare.

fondamentali le aspettative del committente! da far combaciare con le peculiarità del luogo.

fondamentale è l’ “immaginazione”!

Mi piace pensare che, soprattutto quando lavoro per una committenza privata, il mio compito sia quello di riuscire con la mia esperienza, a ripensare un luogo, immaginarlo e permettere al contempo al committente di immaginare lui stesso come quel luogo, trasformato, potrà essere.

fondamentale è la rappresentazione dell’idea!

Lo spazio immaginato, prima di prendere forma, deve essere reso graficamente, di volta in volta in modo adeguato, in modo che il progetto (l’idea!) possa essere comunicato, letto, capito e condiviso.

Uno spazio verde deve essere unico e personale, in armonia con il costruito, una vera e propria estensione all’aperto dell’edificio, a misura dei desideri di chi lo vivrà quotidianamente, e questo si può ottenere solo con una perfetta sinergia fra tutti gli elementi “fondamentali”, ma soprattutto progettando nel rispetto del contesto e del paesaggio in cui lo spazio verde si inserisce.