Botanica e storia…da dove arriva questo capolavoro della natura?

0

Mi ha sempre affascinato la storia della botanica! Da sempre, ogni volta che mi capitava di imbattermi in una nuova specie o in una una varietà che non conoscevo e di andare ad informarmi sulle sue caratteristiche, il primo interesse è sempre stato quello di approfondire la sua origine,  ma intendendo per origine non solo il luogo da cui proveniva, ma la storia che l’aveva portata fino a noi, nel nostro continente da luoghi quasi sempre lontanissimi, e spesso in epoche in cui trasportare semi e vegetali in genere risultava proprio un’impresa!! E’ così che si scoprono quasi sempre storie interessanti, singolari, a volte incredibili di chi per passione, per studio, per amore della scienza rischiava anche la vita per assicurarsi qualche seme di specie rara! Gente curiosa e coraggiosa, i botanici!!

Lo sapevate che il Bounty, si proprio il veliero noto per il famoso ammutinamento, in origine, era stato costruito per trasportare semi, ma anche esemplari vegetali di grandi dimensioni dalle “Americhe” all’Europa? Questa è un’immagine che ne riproduce la planimetria e la sezione di parte dello scafo, con indicati  gli alloggiamenti dei numerosissimi vasi nei quali venivano trasportati esemplari di albero del pane, interessante, vero?

02botanica

In realtà questa premessa ha a che fare con un recente acquisto, una pianta erbacea perenne che mi piace molto e non si trova spesso nei vivai, il Tricyrtis lasiocarpa! Giorni fa sono riuscita a recuperarne un bell’esemplare, semi abbandonato in un vivaio con il pane di terra invaso da una colonia di formiche; ho portato a casa il tutto, formiche comprese!! non si poteva lasciare li, ha dei piccolissimi (poco più di un cm di diametro) fiori meravigliosi, delle miniature da osservare con la lente d’ingrandimento per apprezzarne la bellezza! Così ho cercato, benché lo conoscessi, le notizie che allego  nel link di seguito. Si tratta di una specie arrivata in Europa nel 1851, grazie alla curiosità e alla passione botanica di un medico danese, Nathaniel Wallich che nella prima metà dell”800 ricopriva la carica di direttore dell’orto botanico di Calcutta. Aveva una tecnica del tutto particolare, da lui sperimentata, per trasferire le sementi intatte da un continente all’altro, le inseriva in barattoli di zucchero di canna per proteggerle dalla formazione di muffe. E in questo modo, il bellissimo Tricyrtis è arrivato fino a noi, e a me…sul mio terrazzo!!  Per chi ha voglia di conoscerla meglio e di provare a coltivarla:

TRICYRTIS STORIA E COLTIVAZIONE

ph@ivanalacagnina

ph@ivanalacagnina

You must be logged in to post a comment