Le “contaminazioni” portano sempre con sé grande ricchezza

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“PROMUOVERE LA (BIO) “DIVERSITA’ “, LA CONTAMINAZIONE, LA CONDIVISIONE IN OGNI CAMPO DEL SAPERE, PORTA SEMPRE CON SE’ GRANDE RICCHEZZA!

scambioA volte i percorsi fra interessi e tematiche differenti si intrecciano quasi per caso, e capita che seguendo un po’ a distanza, le fasi di preparazione di un convegno dal titolo “Dal consumo al guadagno del suolo” ,  organizzato da uno dei gruppi di lavoro del mio ordine professionale (OAB – Ordine Architetti Bergamo), compaiano termini ed argomenti apparentemente estranei alle tematiche del convegno, ma in compenso molto vicini ai miei interessi “altri”; e fra i relatori, un nome che non mi suona sconosciuto Massimo Angelini. Così vado ad approfondire di chi si tratta e mi tornano alla mente, anche con un po’ di nostalgia, luoghi e argomenti studiati tempo fa (..entroterra ligure…la “patata quarantina”..)  e affascinata dal personaggio, dai suoi studi, ma soprattutto dall’approccio del tutto singolare e trasversale a certe tematiche (trattasi di un filosofo!) non posso che fare i complimenti al Gruppo Energia dell’OAB,  e condividere.

Condivido alcuni stralci tratti da un suo libro recente “Minima Ruralia” .

005-MINIMA-COPERTINA-medVi ho ritrovato la poesia nel descrivere luoghi ed incontri tipica del romanzo, ma al tempo stesso, la lucidità dello scienziato, del ricercatore che non perde di vista il passaggio (difficile) fra la conservazione della memoria (in questo caso anche biologica!) e lo sguardo critico sulla difficoltà di trovare spazio, nella realtà odierna, per trasporre la filosofia (il sapere antico) in azioni pratiche capaci di lasciare il segno.

CERCARE SEMI
“Se vuoi cercare le verdure, la frutta e i grani di una volta, quelli che vengono dal tempo prima degli ibridi, riprodotti di anno in anno e a volte passati da mano rugosa a mano giovane, lascia da parte internet, dimentica il telefono, non ti curar di cosa se ne dice o se ne legge. Se li vuoi cercare, bisogna che ti muovi a piedi, paese per paese, cascina per cascina; e non ti scoraggiare quando ti dicono che sono scomparsi: qualche volta sono solo ‘invisibili’ allo sguardo e alla memoria. ..”
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METODO
“Ragionando sulle parole disincarnate del nuovo marketing dei prodotti e del territorio…, penso alle risorse spese ogni giorno per progettisti, studiosi e consulenti che, in nome dell’agricoltura locale, della biodiversità e del recupero delle terre marginali, trasformano il denaro pubblico in progetti che spesso non sono altro che esercitazioni letterarie, carta. …… Sono certo che sulla montagna sono stati più i consulenti che i contadini. Tutti pronti a ‘valorizzare’ il territorio, i suoi prodotti, la sua cultura, il paesaggio, le vocazioni…  Poi, terminati i progetti, pagati i consulenti, risali quella costa e ricomincia a contare.. (case e luci).
Ecco, questo potrebbe essere un metodo per misurare la validità delle proposte e delle azioni degli enti che dicono di voler ‘valorizzare’ e ‘promuovere’ la montagna: dopo alcuni anni, una sera d’inverno, si sale in alto e si contano le luci. Ce n’è qualcuna di più? Anche una sola?

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