No projects, no gardens !!

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Non mi stancherò mai di ripeterlo, le idee, prima di tutto!!! Ovvero l’importanza delle idee alla base della trasformazione degli spazi aperti, siano essi piccoli giardini, o sconfinati paesaggi.
Questa mattina mi sono imbattuta in questa immagine che mi ha riportato alla mente, vecchi libri, altre immagini ed i tempi in cui si scoprivano, studiandoli, quegli esempi di giardino che hanno fatto la storia del giardino e si cercava di fare tesoro delle idee dei maestri!  E chi se non Lancelot “Capability” Brown (1716-1783) considerato l’inventore del “parco all’inglese”, può essere considerato “maestro” ed essere fonte di ispirazione per chi fa questo mestiere (ed altri affini!). Ma non voglio parlare di storia del giardino! non è questa la sede e ci sono milioni di bellissime ed utili pubblicazioni. Quello che mi ha suscitato questa immagine ha a che fare con l’aspetto che mi sta più a cuore di questa bellissima professione, quella del progettista, (intendo!??!) di giardini e spazi verdi, ma anche in senso lato di chi fa un mestiere nel quale A MONTE DEL FARE, CI DEVE ESSERE IL PENSARE! ..L’IDEA..

Giusto per accennare all’idea geniale che questa immagine comunica, con ha ha si intendeva il semplice, ma efficacissimo sistema (e per trasposizione anche l’elemento) usato nei giardini inglesi del XVIII sec. per rendere inaccessibili agli animali selvatici le porzioni di paesaggio ad uso “giardino”, senza doverle visivamente separare mediante barriere architettoniche e/o vegetali. La definizione ha ha, pare derivi dal verso necessario al cavaliere per incitare il cavallo a superare con un salto, la barriera ed è senza dubbio frutto di uno umor tutto inglese.

ha haEcco! semplicemente geniale…come tutte le soluzioni apparentemente banali che si possono escogitare per risolvere un problema complesso. Certo, non si può dare per scontato che anche pensando e ripensando si riesca sempre e comunque ad arrivare all’idea geniale; ma mi chiedo come, al contrario, si possa minimamente pensare che attraverso il semplice agire, senza a monte un pensiero (che in questo caso e senza timore VOGLIO chiamare progetto!!) si possa realizzare qualcosa di tanto complesso, quanto un giardino. (un  parco, una casa..ecc..) Può sembrare una riflessione superflua, ma vi assicuro che non lo è, almeno nella mia quotidiana esperienza. Soprattutto per quanto riguarda i giardini e magari più in ambito privato, ma non solo…il progetto, l’idea viene sistematicamente sminuito, associato quasi sempre alla sua rappresentazione grafica, al disegno…come se progetto, disegno, giardino fossero termini sinonimi; sarebbe come affermare che, ad esempio, un giardiniere (che realizza), un vivaista (che vende piante) ed un architetto del paesaggio, siano figure intercambiabili!!??!

Di che sitiamo parlando?.. vogliamo semplificare con un esempio..? guardiamo questa efficace rappresentazione grafica dell’ idea geniale..

Mi pare lampante che per rendere possibile e fare giungere fino a noi, come fonte di ispirazione una delle soluzioni più interessanti che hanno caratterizzato e caratterizzano i tanto decantati paesaggi (progettati) inglesi, sia stata necessaria una sinergia fra chi ha procurato i materiali, chi ha realizzato fisicamente l’opera ecc..ma soprattutto credo sia impossibile non ammettere, in tutta sincerità, che ciò sia stato possibile solo grazie all’idea geniale di un progettista, ricco di immaginazione!!

E’ questo il modo in cui mi piacerebbe poter riflettere su ciò che questa immagine comunica, perché  a mio parere, dimostra in modo inequivocabile il valore aggiunto ed imprescindibile delle idee!!

 

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